Il “MuST nasce nel 2019, ma la sua storia trova radici nella seconda metà dell’Ottocento. È in quest’epoca che il conte spoletino Francesco Toni, naturalista autodidatta, inizia una intensa attività di raccolta di fossili e rocce. Il conte acquista singoli pezzi o intere collezioni provenienti dall’Italia e dal resto del mondo.
Il collezionismo di Toni non si limita però solo a fossili e rocce; il conte è interessato anche a reperti paleoetnologici, dendrologici e naturalistici, manuali, carte e memorie scientifiche. L’intensa attività di raccolta (più di seimila reperti) consente l’istituzione di un vero e proprio museo di scienze naturali – meta d’interesse per molti visitatori dell’epoca.
Dopo la morte del conte la collezione passa di mano in mano, finché – una volta donata al Comune di Spoleto nel 1999 – è diventata parte centrale del Laboratorio di Scienze della Terra.
Oltre alla collezione Toni , il museo ospita anche quella di Bernardino Ragni, ricercatore in Biologia animale e professore di Zoologia ambientale e di Gestione faunistica presso l’Università degli Studi di Perugia,ha dedicato la sua vita allo studio della fauna selvatica. La biblioteca e i materiali scientifici raccolti da lui raccolti, dagli anni Settanta fino al 2018, sono stati interamente catalogati dopo la sua scomparsa.
Il museo ospita una vasta gamma di materiali che offrono ai visitatori l’opportunità di esplorare e scoprire documenti e reperti biologici di altissimo valore.
ORARI E INFORMAZIONI
Dal giovedì al sabato 10:00 - 13:00 / 15:00 - 18:30
(non è sempre garantita l'apertura nei giorni festivi)
0743.677081 / info@mustspoleto.com